A bheil Gàidhlig agaibh?

  A bheil Gàidhlig agaibh?  ovvero  Parlate Gaelico?

   Nessuno di voi si è mai sentito attratto dalla cultura dei Paesi in cui si parlano tutt’ora lingue celtiche? Io sinceramente ho sempre avuto un’insana fascinazione per essa, fin dalle elementari, quando ho seguito un laboratorio sulle piante, che comprendeva anche una parte sul piccolo popolo. E’ stato amore a prima vista, e negli anni successivi mi sono interessato spesso al folklore e alla cultura di questi Paesi. L’anno scorso, il 31 ottobre novembre, sono andato a Milano per il capodanno celtico. Una cosa un po’ pacchiana forse, ma la trovo una bella idea. Non esistono “tradizioni” che non abbiano avuto alle spalle qualcuno che abbia deciso arbitrariamente di mettersi a fare qualcosa che riteneva interessante o giusta da fare, per cui se ai milanesi piace sentirsi celtici, qualunque cosa questa parola voglia dire per loro, hanno tutto il diritto di farlo.

   Nel mio ultimo soggiorno in Scozia (che non è una regione ma una nazione separata dall’Inghilterra, con un proprio parlamento e sistemi fiscale, sanitario e scolastico differenziati) ho trovato per caso questo libro di poesia celtica, che dovrebbe trovarsi disponibile su internet, è in inglese, ma è davvero molto bello e curato:

The Book of Celtic Verse: A Treasury of Poetry, Dreams & Visions di John Matthews (Editor)
   Forse la cosa vi sembrerà assurda ed inutile, però nel mio tempo libero ogni tanto cerco anche di imparare qualcosa delle lingue celtiche. Essendo la Scozia una delle mie passioni più forti, ho comprato recente una grammatica di Gaelico scozzese (tra l’altro per i più numerosi appassionati dell’Irlanda, Gaelico scozzese e Irlandese sono mutualmente intelligibili). Per quelli che non considerano le lingue come un mero strumento pratico, e che hanno qualche interesse per la cultura celtica e per questi paesi, consiglio davvero di imparare qualcosa. Il Gallese e l’Irlandese, soprattutto, sono lingue con una tradizione letteraria prestigiosa e ricchissima; specialmente in età medievale queste letterature hanno avuto una fioritura stupefacente. Va da sé che a meno che non andiate in zone poco turistiche dell’Irlanda, o nelle isole Ebridi e nelle zone remote delle Highlands, occasione per parlare queste lingue non se ne presenteranno. In ogni caso credo che sia qualcosa di interessante da aggiungere al proprio bagaglio di conoscenze se si è appassionati.
   Consiglio due testi che ho trovato e che mi sembrano i più adatti per dei principianti italiani (la maggior parte dei corsi di lingua stranieri prevedono un metodo full immersion nel parlato con la grammatica spiegata sommariamente e questo si scontra con le nostre abitudini), accompagnati da un corso di conversazione abbastanza valido.
Scottish Gaelic in Twelve Weeks [Paperback]Roibeard Maolalaigh (Author), Iain McAonguis (Author): questa è una grammatica che si avvicina molto al nostro concetto di “Grammatica”, ovvero descrizione schematica e rigorosa delle regole e dei fenomeni di una lingua. E’ una rarità perché la lingua viene, in questi paesi, vista come qualcosa da imparare innanzitutto in un contesto pratico. Un danese aveva addirittura scritto un corso di latino basandosi su questo metodo, cioè con dialoghi quotidiani di una famiglia romana dai quali poi l’allievo avrebbe dedotto le regole. Non essendo noi molto familiari con questo metodo credo che questa grammatica faccia al caso nostro.

Gaelic Dictionary (Teach Yourself) by Boyd Robertson and Ian MacDonald (Paperback )Anche questo semplice dizionario è disponibile su Amazon per pochi euro. E’ ragionevolmente ricco e ben organizzato. include un’introduzione interessante e tavole riassuntive su verbi e costruzioni particolari. In questa collana, famosissima nel Regno Unito, sono compresi corsi di grammatica e/o conversazione per moltissime lingue. Esistono edizioni economiche tascabili come questa e altre in cofanetto con audio CD. Alla libreria Hoepli di Milano ne hanno alcuni se non sbaglio, quindi è un’opzione interessante anche per chi non fosse interessato proprio al Gaelico di Scozia.
  L’ultimo suggerimento che vorrei proporre è un corso di conversazione. Il cofanetto comprende tre audio CD  e un piccolo manualetto con i testi dei dialoghi e relativa traduzione in inglese a fronte. Io l’ho comprato ad Edimburgo in un negozio di cianfrusaglie per turisti e l’ho pagato solo 3 sterline, ma è disponibile anche on-line, sempre su Amazon, per una ventina di sterline. E’ molto comprensibile, ma non include alcuna spiegazione grammaticale, per cui sarebbe meglio farlo seguire ad almeno qualche lettura centrata sulla pura grammatica: Teach Yourself Gaelic Conversation (Teach Yourself Conversations) [Audiobook] [Audio CD]; Boyd Robertson (Author), Gordon Wells (Author).

   Spero che possa essere utile a colo i quali sono interessati ad approfondire, anche a livello di passatempo, gli aspetti delle culture di questi paesi , per chi si sente attratto dalla tradizione letteraria e mitologica della tradizione celtica, o per chi vuole buttarsi in un passatempo più originale del solito. D’accordo, sono pochi i pazzi che studiano lingue minoritarie come passatempo, ma dovremmo essere tutti d’accordo sul fatto che la cultura nobilita l’uomo, e quando si tratta di far funzionare i neuroni va bene tutto, a maggior ragione se è per approfondire le conoscenze sull’oggetto di una passione personale.


9 commenti Aggiungi il tuo

  1. DarkPassionTia ha detto:

    "Teach yourself" è un'ottima guida per le lingue! Io ho trovato quella sul finlandese ed è spiegato veramente bene 🙂

  2. Roberto P. ha detto:

    Già, io avevo comprato quella norvegese l'estate scorsa, e ancora adesso lo uso per capire meglio i concetti (non) spiegati nel libro dell'università.

  3. Anonymous ha detto:

    Sono felice (piuttosto, 'glad') che ancora ti piace la Scozia, anche se fa fredda e puo' essere fastiosa a volte.Spero di usare 'teach yourself french' dopo gli esami, ma anche livemocha. C'e' gaelic (available) come una lingua li'? Penso di no… Non e' comune per niente.Elizabeth xx

  4. Roberto P. ha detto:

    No, ho già controllato su livemocha…purtroppo le lingue celtiche non sono disponibili… =(

  5. Sophie B. ha detto:

    Non sapevo che esistessero manuali e/o audiolibri per il Gaelico :)Buono a sapersi, l'argomento mi é sempre interessato, quindi direi che questo stato per me un post illuminante 🙂

  6. Roberto P. ha detto:

    Grazie, mi hai dato una grande soddisfazione!

  7. Sophie B. ha detto:

    Haha, Ursula serve pur a qualcosa 🙂

  8. Laura ha detto:

    Ho letto tutti gli articoli inerenti alla Scozia e soprattutto al gaelico scozzese. Amo le lingue (sto imparando spagnolo inglese e francese e so perfettamente il tedesco essendo mia madre germanica). Eppure non vado al linguistico eheh.
    Puoi consigliarmi dei libri o dei corsi online per imparare il gaelico scozzese da zero. Proprio basilare, soprattutto per quanto riguarda la pronuncia e le regole grammaticali. Grazie mille e bellissimo sito

  9. Simone ha detto:

    Buongiorno a tutti, anche io nutro profondo interesse per le lingue in generale, e trovo particolarmente affascinanti quelle cosiddette minoritarie. Recentemente ho iniziato ad approcciare il Gàidhlig. Ho trovato molto ben realizzata e utile la serie Speaking our language, i cui episodi si trovano tutti su YouTube (esistono anche 4 cofanetti di DVD). Si rivolge dichiaratamente a chi desidera apprendere la lingua parlata e forse risulta meno appetibile per chi ha bisogno di spiegazioni grammaticali strutturate o e’ interessato ad accedere alla produzione letteraria in gaelico. E’ costituita da 4 stagioni di 18 episodi ciascuna e corredata da una serie di libri (da richiedere a parte, io li ho acquistati a Sabhal Mòr Ostaig, quello della seconda stagione al momento pare esaurito) con spiegazioni e arricchimenti dei contenuti. Sabhal Mòr Ostaig impartisce anche un corso a distanza per principianti, che prevede tre moduli di studio individuale da integrare con un confronto settimanale telefonico con il tutor (esistono anche seminari estivi full immersion di una settimana a Skye, non obbligatori per portare a termine il corso a distanza). Spero che queste informazioni siano utili a chi, come me, vuole approfondire lo studio di questa lingua affascinante e ricca di storia.

    Un caro saluto

    Simone

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