Sjúrðarkvæði – Carmi di Sigurð

   Inauguro il mese di Agosto con un post su un libro interessante in cui mi sono imbattuto nel mio soggiorno a Firenze. Senza nulla togliere alla bellezza innegabile di questa città, ho sentito spesso una nota stonata rovinare l’atmosfera, e quella nota si dipanava in numerosi armonici, traducibili con i turisti americani urlanti che si sperticavano in self-display sull’arte tracimanti ignoranza, nei prezzi esosi (3 euro per una granita grande come un grappino!) nell’asfalto polveroso e nelle insegne tamarre sparse ovunque. Fatto salvo per i turisti, nessuna di queste stonature ho trovato a Siena, che è una meta davvero bellissima e consiglio vivamente di visitare. Detto questo, ho trovato rifugio dalle torme di americani ignoranti e intasa-musei (avrei tanti di quegli aneddoti sull’ignoranza, l’arroganza e la maleducazione dei turisti americani che preferisco non parlarne per non perdere troppo tempo) in alcune librerie vicino al centro.
  In una in particolare ho trovato questo libro interessante che mi sento di raccomandare perché mi ha davvero sorpreso piacevolmente.
   E’ un libbricino da poco più di dieci euro intitolato I Carmi di Sigurð . L’eccezionalità di questo volumetto, edito dalla Carocci nella collana Biblioteca Medievale, è che costituisce l’unica traduzione in italiano di un testo letterario feringio, la lingua parlata nelle Fær Øer, isole del nord-Atlantico tra Norvegia e Islanda. Il testo è tradotto cercando di mantenere l’atmosfera originale un po’ da “ballata”. Infatti questo tipo di testi erano cantati vicino al focolare come strumento di coesione sociale e di mantenimento della tradizione orale delle isole. Le vicende sono le solite conosciute della saga dei Volsunghi, con l’eroe Sigurd che con la spada forgiatagli da un nano sconfigge il drago Fafnir per impossessarsi dell’anello magico, con tutte le vicende che in seguito si dipanano. Il saggio introduttivo è molto illuminante e rende questo volumetto davvero imperdibile per gli appassionati di letteratura scandinava medievale. Cosa aspettate a procurarvelo?


2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonymous ha detto:

    allora devo pensare che se entri in una libreria qua, anche solo l'equivalente della CUEM, ti vengono le convulsioni! x)gin

  2. Robbie ha detto:

    Sì, pensi bene!

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