Julie Fowlis

     Conoscete Julie Fowlis? Una leggenda scozzese vivente! E’ una cantante gaelica originaria di North Uist, nelle Ebridi esterne, e molti la conoscono in quanto autrice della famosa canzone “Touch the Sky”, del film prodotto dalla Pizar “Ribelle – The Brave”, cantata, nella versione italiana, da Noemi. Il repertorio della Fowlis è sostanzialmente popolare, e in sostanza propone arrangiamenti di canzoni popolari gaeliche, i quali sono, amio modesto avviso, musicalmente davvero di buona qualità. A dirla tutta, però, trovo Touch the Sky un tantino pacchiana e troppo cinematografica, nonostante la melodia sia innegabilmente bella, e preferisco sentire la Fowlis cantare in gaelico piuttosto che in inglese. Ho ascoltato la sua musica in auto più di un anno fa, mentre viaggiavo verso le Ebridi esterne, e l’estate scorsa mentre giravo per l’estremo nord della Scozia. La ascolto tutt’ora, visto che ho acquistato il suo album Cuilidh (in edizione speciale con un CD extra di traccie bonus e un DVD sulla vita della cantante, che se siete interessati vi consiglio di provare) a Edimburgo e oramai è una presenza fissa sul mio iPod quando sono in giro in bicicletta.

     In questo post volevo proporre una canzone in particolare che adoro davvero tanto, si tratta di Oganaich ùir a rinn m’ fhàgail, ovvero “Oh nobile giovane, che mi hai lasciato”, dall’album Mar A Tha Mo Chridhe. Il testo è un pochino oscuro, ma o l’ho interpretato come il lamento di una ragazza che è stata scaricata dall’uomo che amava, prima che potesse anche solo presentarlo alla sua famiglia. Si rivolge alla vecchia che fila – probabilmente una zitella – dicendole che la vecchia conosce il tormento del suo cuore, vuoi perché la vecchia sa cosa significa non avere un uomo accanto, vuoi perché anche lei era stata lasciata dal suo amato in gioventù. La cosa che io personalmente ho notato di più (e che mi pare molto diffusa nella musica gaelica) è che le melodia sembrino sempre estremamente allegre ed elettriche, sebbene il testo si riveli poi essere piuttosto tragico, o comunque malinconico, come in questo caso.
     Provate a fare un piccolo esercizio: vedete se riuscite a seguire il testo (che vi copio qui sotto con una patetica traduzione) mentre ascoltate la musica. In bocca al lupo!
Testo:

Oganaich ùir a rinn m’ fhàgail     Nobile giovane che m’hai lasciato  
(Rit.) Hi ri-abh o hiùraibh o ho    Hi ri-abh o hiùraibh o ho
Hi ri-abh o ro hùbhag    Hi ri-abh o ro hùbhag
Hi ri-abh a hiùraibh o ho    Hi ri-abh a hiùraibh o ho  

Chum thu air deireadh air chàch mi    Mi hai trattenuto dietro a tutti gli altri  
Gun fhios dha m’athair no m’ mhàthair    Sconosciuto a mio padre e a mia madre  
fhios dham phiuthar no m’ bhràithair    Sconosciuto a sorella o  fratello 
A bhean ud thall aig a chuibhle    Oh donna presso l’arcolaio che ruota,  
Fhios agad fhèin mar a tha mo chridhe    Tu sai in che stato è il mio cuore  
Caimbeulach òg oirre shiubhal    Un giovane Campbell in tuo possesso  
‘S nach fhaigh mi baisteadh an Uibhist    Non otterrò un battesimo in Uist  
Gu ruig mi fear a’ chùil bhuidhe    Finche non raggiungo il mio uomo biondo  
Chum thu air deireadh air chàch mi    Mi hai trattenuto dietro a tutti gli altri

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Rici Nì Saorsa ha detto:

    Se la conosco? La adoro! 😀 Ho recensito "Mar A Tha Mo Chridhe" in radio lo scorso anno. Favolosa 😀 Oltre a "Touch the sky" che è ormai un must nella mia autoradio, mi piace moltissimo "Tha mo ghaols air aird a' chuain"

  2. Roberto Pagani ha detto:

    Fantastico! Spargi il verbo allora, questa donna merita di essere conosciuta!

  3. Giorgia Zaupa ha detto:

    Ciao Roberto, ho scoperto questo blog oggi e sto leggendo un po’ qua e là, mi piace molto! Ed è la prima volta che sento qualcun altro nominare questa cantante! Conosco solo qualche canzone che ho trovato cercando canzoni scozzesi, ma tra queste la mia preferita è “Smeorach Chlann Domhnaill”. La settimana prossima (finalmente libera dagli esami per un po’) mi metterò a cercarne altre, visto che domenica prossima parto per una vacanza a Edimburgo!

    1. Roberto Pagani ha detto:

      Ciao, grazie mille per il tuo commento e fa’ buon viaggio! Spero ti divertirai =)

  4. querciolo ha detto:

    Ciao Roberto! Innanzitutto complimenti vivissimi per il blog; l’ho trovato cercando informazioni sul gaelico scozzese che sto cominciando ad apprezzare (studiare è una parola grossa)… Premettendo quindi la mia incompetenza linguistica e affidandomi solo alla tua traduzione della canzone, può darsi che parlando della donna che usa il telaio si riferisca ad una figura simile a quella delle parche, che fila, tesse e taglia le vite degli uomini? Se così fosse il senso della canzone riguarderebbe la morte prematura di un amato, che darebbe senso anche al fatto che afferma che la vecchia è in possesso del giovane e che la ragazza intende raggiungerlo.
    Che ne dici?
    A prescindere da ciò grazie per avermi fatto conoscere una così bella voce. Sicuramente cercherò altre sue canzoni

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