Benvenuti

Ciao persone!image
mi chiamo Roberto Luigi e vengo da Cremona, terra di violini, polenta, mostarda e torrone, piagata dalla nebbia e dalla brina in inverno e dall’afa e dalle zanzare d’estate.
Insegno lingua e letteratura italiana all’università d’Islanda (oltre a fare qualche supplenza occasionale nel corsi di antico nordico), e sto studiando per il mio dottorato in manoscritti presso l’istituto Arnamagnæano di Reykjavík.
Ho ottenuto la laurea magistrale in studi medievali islandesi all’università d’Islanda nel 2015, con una tesi in ambito codicologico, e ho una laurea laurea in lingue straniere dall’università degli studi di Milano; nell’anno accademico 2012/2013 sono stato studente Erasmus alla University of Edinburgh, e in particolare ho studiato Inglese e Lingue Scandinàve.
In questo blog tratto argomenti diversi, ma che hanno normalmente a che fare con l’ampia sfera geografico-culturale che raccoglie tutte le mie passioni: il nord-Europa. In particolare Isole Britanniche e Scandinavia. Racconto dei miei viaggi, delle mie esperienze, dei testi interessanti in cui mi imbatto, ma anche di aspetti socio-culturali di varia natura. Spero di poter essere un’ispirazione per chi è interessato a questi paesi ma non ha ancora trovato un motivo forte per prenotare un biglietto aereo e andare a visitarli.

             Spero troviate quello che cercate nella mole dei miei articoli, in caso contrario scrivetemi pure nel modulo di contatto qui sotto e farò quello che posso!

15 commenti Aggiungi il tuo

  1. Marta ha detto:

    Buongiorno Roberto,
    sto seguendo un Dottorato in Letteratura antica che mi ha inspiegabilmente riportato a Nord (con mio enorme piacere!):
    mi dovrei occupare dei resoconti lasciati da
    viaggiatori medievali partiti dal Nord Europa per Costantinopoli!
    Sono stata messa in guardia dalle insidie dell’antico norreno etc.
    ma, di recente, il mio interesse è stato attratto dalla citazione,
    in un libro sull’argomento, di una non meglio definita
    ICELANDIC SAGA OF KING EDWARD (il Confessore)…
    Ho già cominciato a scorrere la ricca bibliografia che presenti nel tuo
    BLOG (complimenti!), ma non so se puoi aiutarmi a orientarmi meglio
    con una ” dritta” sulle TRADUZIONI IN INGLESE di testi islandesi come quello citato…
    Nel mio viaggio in Islanda del 2012 avevo giocato un po’ a imparare la pronuncia e a tradurre qualche frase da testi già noti, ma ora
    sono stata caldamente invitata a non farmi distrarre da lingue affascinanti, ma “inaccessibili” ai non specialisti…
    Da studente Islandese, forse, ci scriverai qualcosa sulle risorse
    della Universitas dei ghiacci e dei vulcani…
    Grazie comunque per la passione, e non solo per le notizie, che comunichi in questi articoli.
    Un saluto e -in bocca al lupo-
    Takk,
    Marta

    1. Robbie Pagani ha detto:

      Ciao Marta,
      complimenti per il lavoro interessante che stai portando avanti. La saga di cui parli, penso proprio sia la Saga “Játvarðar konungs hins helga”, p “Saga di re Edoardo il santo”. Preciso che non l’ho letta né studiata e non mi è mai capitata tra le mani in traduzione. Tuttavia, cercando su internet, ho trovato alcuni spunti di ricerca qui http://journals.cambridge.org/action/displayAbstract?fromPage=online&aid=2309944. Traduzioni in inglese, per quanto cerchi, non riesco a trovarne. Esiste però una traduzione danese in ristampa disponibile su Amazon: http://www.amazon.it/Saga-J%C3%A1tvar%C3%B0ar-Kon%C3%BAngs-Hins-Helga/dp/B009QUKQNQ/ref=tmm_pap_title_0?ie=UTF8&qid=1401800667&sr=1-1
      Se dovesse essere fondamentale per la tua ricerca, al punto da doverti imparare il danese pur di leggerla, sarebbe comunque molto più rapido che non imparare l’islandese per magari leggerla nell’originale (il danese ha una grammatica molto simile a quella inglese). Però mi sento di metterti in guardia su questo trduzione: essendo una ristampa anastatica sarà sicuramente con i caratteri gotici in uso nella stampa delle lingue germaniche fino alla prima metà del secolo scorso. Ciò non impedisce la lettura ma la rallenta parecchio, specie all’inizio.
      Immagino conoscerai già il testo di Ibn Fadhlan, viaggiatore arabo in terra vichinga. Se non l’hai già a disposizione, ti consiglio l’edizione Penguin del suo lavoro. I testi Penguin sono sempre i più completi quanto ad apparato critico.

  2. Marta ha detto:

    Grazie!
    non mi aspettavo una risposta così esauriente… un vero “tutor”!
    Se potessi vivere due vite in contemporanea, avrei sicuramente
    ripreso da tempo in modo serio lo studio delle lingue moderne e almeno “assaggiato” quelle nordiche… ma il lavoro mi porta in altre direzioni:
    ora devo tornare a scuola di Academic English, altro che islandese … ; )
    Grazie per i link…il mio lavoro è ancora all’inizio, ma se non mi perdo
    in una lunga notte artica… ti farò sapere.
    Buon lavoro anche a te!

  3. valeriacastiello ha detto:

    Ciao Roberto! Cercando notizie sulla mia prossima meta (l’Islanda) mi sono imbattuta nel tuo blog: complimenti, davvero interessante!
    Anche io ho la passione per le terre vichinghe, ma nel mio caso è stata l’architettura sostenibile a farmi avvicinare definitivamente a questi meravigliosi popoli 😉 Buon Viaggio!

    1. Robbie Pagani ha detto:

      Ciao!
      Wow argomento che da ignorante mi affascina moltissimo. Ho letto che vanno molto le case in legno prefabbricate modulari in Scandinavia, e ho visto alcuni modelli qua e là…il design degli interni è spettacoloso. Non nascondo che mi piacerebbe un domani abitare in una casa del genere.

  4. sYr pharon ha detto:

    Ciao Roberto, vorrei chiederti un quesito della massima importanza per la mia vivibilità in Islanda.
    È da un anno a questa parte che ho sviluppato una fortissima sensibilità al fumo e all’inquinamento, nel senso letterale del termine. Non posso respirare la minima traccia di fumi come sigarette o scarichi di auto, etc. senza che la mia gola inizi a urticare in maniera poco piacevole, con enorme fastidio, mal di testa, perdita di concentrazione, irritabilità, e immediata pesantezza sentita a livello polmonare. La cosa avviene anche in presenza di profumi molto forti, ma per fortuna questi sono più evitabili. Sono costretto a camminare addirittura con la maschera anti-smog qui.
    Come hai trovato la situazione in Islanda in generale e a Reykjavik in particolare riguardo ai fumi? Le mie speranze di poter vivere in un posto senza dovermi preoccupare di scansare persone che camminano con la sigaretta per strada, o di dover evitare zone troppo trafficate, si è ripresa dopo aver alcuni articoli e annunci che mi fanno capire che agli islandesi non piacciono i fumatori. Purtroppo ho visto che di contro usano molto l’auto, ma con l’urbanistica e la qualità generale dell’aria, restano comunque tra i migliori per salubrità.
    Perciò mi piacerebbe avere la tua esperienza personale a proposito. Grazie mille (Y)

    1. Roberto Pagani ha detto:

      Un’aria più pulita di quella islandese la troverai molto difficilmente. Il vento disperde gli inquinanti, che sono molto pochi. Anche il traffico, quando è tanto, assomiglia ad una normale coda al semaforo in una città italiana. Tranquillissimo!

      1. sYr pharon ha detto:

        Grazie 🙂 Per le sigarette invece come stanno messi?

      2. Roberto Pagani ha detto:

        Non mi è mai capitato di sentirne l’odore. Ne ho visti di fumatori, ma non mi pare siano così diffusi come altrove. Al chiuso poi è sempre proibito. In università c’è una pensilina nel parco, sul retro, per chi vuole fumare. Ci passo spesso e odori non ne sento mai.

  5. Aurora ha detto:

    Ciao Roberto, sono ad un anno dalla maturità ma mi sto già preparando alla grande decisone che mi aspetterà l’anno prossimo: quale corso universitario scegliere.
    Dopo aver partecipato agli open day mi sono innamorata di lingue e letterature straniere e sono abbastanza sicura sceglierò, come lingue, inglese e norvegese. Il mio dilemma è il seguente: essendo una studentessa del liceo artistico troverò più difficoltà rispetto ad uno studente del liceo linguistico?
    Grazie mille e vivi complimenti per il blog nel quale ho trovato ancora più motivazioni ed entusiasmo nello scegliere una lingua affascinante come il norvegese!

    1. Roberto Pagani ha detto:

      Ciao! Io ho fatto scienze umane e mi sono laureato con Lode in norvegese. Vai tranquilla! Saranno il tuo impegno e la tua passione a fare la differenza 🙂

  6. Nicola ha detto:

    Ciao Roberto! Come la ragazza di sopra, anche io sono ad un anno dalla maturità ma tuttavia continuamente ossessionato dall’idea di poter continuare i miei studi in campo umanistico all’università (beh, lingue e letterature per essere precisi). Ti scrivo perché credo di aver bisogno di un consiglio, specialmente da parte tua. Da più di un anno ormai la mia idea è sempre stata quella di trasferirmi a Milano per poter frequentare il corso di Lingue e letterature scandinave, dato che nella zona in cui vivo (Sardegna) tale corso di studi non esiste… ma mi sono di recente reso conto che effettivamente ci sarebbe una possibilità di poter continuare gli studi direttamente all’estero (ovviamente ‘estero’ = ‘Norvegia’ ahah). Dato che non conosco nessuno in grado di potermi dare delle informazioni dettagliate a riguardo, mi sono sentito in dovere di chiedere a te. In che modo posso effettivamente uscire dall’Italia per poter andare a studiare in Norvegia (in campo linguistico e letterario ovviamente)? E di cosa ho bisogno per poter fare una cosa del genere? Esistono corsi in inglese di letteratura per stranieri? Se potrai fornirmi qualche informazione e qualche chiarimento in merito te ne sarò grato. Ho comprato qualche mese fa il tuo libro sulla grammatica Norvegese: chiaro, facile, preciso e con quel tocco di sarcasmo che mi piace tanto, mi fa compagnia durante le ore di lezione in classe 🙂 Continua così con quel che fai e buona fortuna con tutto quanto, specialmente con l’inseguimento dei tuoi sogni, sei di grande ispirazione per me!!

    1. Roberto Pagani ha detto:

      Ciao Nicola! E grazie infinite per il tuo commento, non sai quanto mi sia di sostegno!
      La risposta dipende in larga misura da quello che cerchi: dalla mia esperienza Milano dà una preparazione teorica migliore rispetto alle università straniere, ma ovviamente l’esperienza sul posto è insostituibile.
      I corsi in inglese esistono un po’ ovunque nel Nord Europa ma la loro disponibilità varia da università a università. Puoi fare domanda cercando online corsi di letteratura nelle uni delle principali città scandinave, e magari scrivere una mail ai contatti che sicuramente sono disponibili: nei corsi umanistici sono solitamente ultra-gentili perché cercano disperatamente allievi che diano alle amministrazione miopi l’idea che tali dipartimenti valga la pena tenerli aperti!

      Se sei interessato alla Norvegia in particolare, non avendoci vissuto, posso indirizzarti verso qualcuno che studia o ha studiato là, che potrebbe quindi darti informazioni precise, ma ti consiglio prima di curiosare online e vedere se trovi qualcosa che ti interessi!

      Un grandissimo in bocca al lupo 🙂

      1. Nicola ha detto:

        Ho già curiosato parecchio su Internet, ma le spiegazioni che ho trovato sono state spesso superficiali. Per quel che so, ci sono circa 10.000 stranieri che studiano in Norvegia e circa 300 sono Italiani, ho visto poi che i costi delle istituzioni scolastiche sono a spese dello stato e le università sono quindi gratis, a parte il dover pagare le iscrizioni ai semestri (e non so se ciò valga solamente per i residenti o anche per gli stranieri). Tutte le persone che ho trovato su internet sono andate in Norvegia per conseguire qualche master, solitamente in corsi come ingegneria, chimica ecc e non per iniziare direttamente gli studi universitari lì. Non so neanche se queste informazioni siano effettivamente corrette. Quello di cui avrei maggiormente bisogno è di parlare con qualcuno, possibilmente italiano, che mi possa spiegare bene come funziona, come devo muovermi e che mi parli della sua esperienza… quindi se potessi indirizzarmi verso qualcuno che già studia lì sarebbe meglio! Grazie mille per la tua disponibilità! 🙂

      2. Roberto Pagani ha detto:

        Scrivimi in privato attraverso il modulo di contatto, e ti fornirò qualche nome utile!

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